Acciaio zincato
n.13 paia dal 34 al 46
Alla fine degli anni '80, Umberto Cavenago realizza una serie di pattini a rotelle in lamiera zincata, caratterizzati da un design industriale e apparentemente funzionale. Ogni paio, contrassegnato da un numero specifico, presenta dimensioni personalizzate che si adattano alla morfologia del piede umano. Tuttavia, nonostante la loro estetica innovativa, i pattini in sottile lamiera d'acciaio zincata sono impraticabili per la loro fragilità, quindi non utilizzabili. La lamiera sagomata riflette comunque un'attenzione particolare alla proporzione e alla simmetria, creando un equilibrio visivo unico. Quest'opera incarna l'intersezione tra arte e il dinamismo dello sport o del tempo libero, trasformando un oggetto associato alla libertà e all'avventura in un'opera d'arte dalle linee essenziali e dalla raffinata semplicità.

Pattini a rotelle nº38 (Collezione privata, Roma)
Photo © Alessandro Zanbianchi
Pattini a rotelle nº45 (Collezione privata, Torino)

Pattini a rotelle nº45 (Collezione privata, Torino)

Pattini a rotelle nº45 (Collezione privata, Torino)

Nadia Ponci nello studio di Umberto Cavenago al Castello di Rivara nel 1989

L'origine dei pattini a rotelle è sconosciuta.
La prima data legata ai pattini a rotelle che si possa ricordare è il 1743, anno in cui fecero la primissima apparizione nel corso di un esibizione su di un palcoscenico di Londra.

Studio di Umberto Cavenago al Castello di Rivara nel 1989

Pattini a rotelle nº37 (Collezione privata)
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